Solanacee verdi: quando pomodori, melanzane e patate fanno malePericoli dei Cibi Verdi nel Nostro Orto

Quando il verde non è un buon segno

Nell nostro orto, le solanacee non mancano mai: pomodori, patate, melanzane, peperoni.
Sono piante generose, molto usate da tutta la mia famiglia.
Ma stiamo sempre molto attenti ai loro colori per poterli gustare in maniera salutare.


🍅 Pomodori verdi: una cattiva usanza

In alcune cucine è di moda friggere i pomodori verdi, magari impanati, come piatto rustico.
Ma i pomodori acerbi contengono tomatina, una sostanza naturale della famiglia delle solanacee che può risultare irritante e tossica.

Alla tomatina si aggiunge la pesantezza del fritto, e poveri noi.

I disturbi possono essere gastrointestinali, anche fastidiosi, e non vale davvero la pena rischiare.

👉 Il pomodoro si mangia solo ben maturo.
Se è verde, si aspetta.
Se è caduto dalla pianta, si può lasciare maturare al sole o in casa, con un po’ di attenzione e luce.


🥔 Patate verdi: da scartare senza esitazioni

Quando una patata diventa verde, spesso per esposizione alla luce, produce solanina.
È una sostanza tossica che non sparisce con la cottura.

Se una patata è:

  • verde
  • germogliata
  • amara

👉 non va mangiata, nemmeno togliendo la parte verde.
Va buttata. Senza rimpianti.

La prossima volta ricordiamoci di conservarle al buio e al fresco.


🍆 Melanzane: attenzione al gambo

Una melanzana buona ha polpa chiara e compatta.
Se aprendola risulta verdognola, molto amara o dura, significa che è acerba o mal conservata.

In questi casi contiene più alcaloidi e può dare fastidio.

👉 Meglio non usarla.

Consiglio pratico:

  • scegli frutti maturi, sodi, di viola scuro
  • se la melanzana è verde vicino al gambo, non è buona

mammatua! 😉



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