Cheesecake

 

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Per 8 persone

 

  • 500 gr di Philadelphia
  • 150 gr di burro
  • 200 gr di biscotti secchi (tipo Marie , biscotti di pastafrolla ecc..)
  • 150 gr di zucchero di canna
  • 2 uova
  • 250 gr di panna fresca (quella da montare)
  • 1 pz di sale
  • Teglia diametro 22

Sciogli il burro. Frulla i biscotti , aggiungi il burro fuso e lavora il tutto in modo da formare un impasto tipo pasta frolla, e stendilo sulla base della teglia, che prima avrai foderato con della carta da forno bagnata e strizzata. Metti  la teglia in frigo per almeno 30 minuti. Monta la panna con il sale  e mettila da una parte. Monta lo zucchero con le uova,aggiungi il formaggio e continua a montare , aggiungi delicatamente la panna montata e continua a montare il tutto fino a che  si è ben amalgamato.

Accendi il forno e portalo alla temperatura di 180°.

Adesso prendi la teglia che hai messo in frigo e versaci sopra la crema.

Metti la teglia in forno e cuoci per circa 35 minuti, quando il “sopra” della torta diventa dorato è pronta!

 

Mammetta tua ! 😉

 

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Baccalà alla Livornese

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Per 4 persone:

  • 1 ,200 kg di filetto di baccalà ammollato
  • 500 gr di pomodori maturi
  • 3 spicchi di aglio
  • 1 rametto di ramerino
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
  • Farina 0
  • Olio EVO

In un ampia padella fai cuocere per 10 minuti la passata di pomodoro, l’aglio,il prezzemolo  con l’olio, alza la fiamma,aggiungi il vino e fai sfumare, per 3-4 minuti a fiamma alta. Poi abbassa la fiamma e copri. Lava il baccalà e taglialo a pezzi di circa 5 cm,non togliere la pelle mi raccomando! Passa ogni pezzo nella farina ed adagialo nella padella dove hai preparato il sugo .Aggiungi il ramerino. Cuoci a fuoco medio 5 minuti per lato. Mi raccomando quando lo giri fai molta attenzione perché il baccalà è molto delicato e tende a “sfarsi”. Passato il tempo di cottura, togli il ramerino, togli l’aglio , spengi la fiamma ed e’ pronto!

Come hai visto  non uso il sale quando cucino il baccalà, questo dipende da come è stato “ammollato” il pesce, per questo ti consiglio di assaggiarlo e casomai aggiungi..qb!

Mammettatua! 😉

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Baccalà

Il baccalà è il pesce merluzzo bianco presente nell’Oceano atlantico settentrionale messo “sotto” sale per avere una lunga conservazione.

Prima dell’uso  va “ammollato” per  2 giorni  in acqua fresca che va cambiata per lo meno 4 volte al giorno. Alla fine dell’ammollo avrà perso il sale in eccesso ed è pronto per essere cucinato. Un alternativa è lasciarlo sotto un filo di acqua corrente. Il baccalà  in “ammollo”se è inverno lo puoi tenere sul balcone altrimenti nella parte meno fredda del frigorifero, una volta dissalato va tenuto in frigo e consumato entro 24 ore.

Suggerimento: l’ideale è utilizzare come contenitore per l’ammollo una “vaschetta” piuttosto capiente , che possa quindi contenere parecchia acqua, altrimenti potreste ottenere un baccalà ancora molto salato. Potrebbe andare bene anche un catino come quelli che si usano per il bucato.

Questo stesso pesce , aperto e seccato,prende invece il nome di “stoccafisso”.

Lo Stoccafisso

O “stocco” (dall’antico olandese “stokvish”) e’ il pesce merluzzo seccato al sole su dei bastoni.

Prima dell’uso deve essere sfibrato tramite battitura (informarsi se è da battere al momento dell’acquisto), per essere poi immerso in acqua, da cambiare 5/6 volte al giorno. L’ammollo in acqua fresca deve durare 3-5 giorni a secondo delle dimensioni. Per batterlo occorre percuoterlo con un martello di legno, per sfibrarlo senza romperlo. Conservare l’ammollo in luogo fresco. D’inverno è sufficiente tenerlo sul balcone, d’estate è meglio nella parte meno fredda del frigo.

Con 500 gr di stoccafisso secco si ottengono circa 8oo gr di pesce ammollato.

Ragù di Soia

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  • 100 gr di granulare di soia secca
  • 300 gr di sedano sminuzzato fra coste e foglie
  • 400 gr di cipolle sempre sminuzzate
  • 800 gr di pomodori maturi puliti o 400 gr di passata di pomodoro.
  • 2 spicchi di aglio spremuto
  • 100 gr di olio EVO
  • 1 cucchiaio di bacche di ginepro
  • 4 foglie di salvia
  • 4 foglie di alloro
  • Pepe qb
  • 1 bicchiere di vino rosso (circa 200 gr)
  • Sale qb
  • 1 bicchiere di acqua .

Porta a bollore una pentola con l’acqua ed il sale e quando bolle butta la soia. Fai cuocere per 10 minuti a fuoco basso e coperto. Spengi la fiamma , tieni ancora 10 minuti a riposo sempre coperto . Cola la soia, ed usala per la salsa.   In una capiente pentola (io uso quella di coccio) l’olio con la soia e fai cuocere a fiamma alta per 3-4 minuti. Aggiungi il vino, fai evaporare e poi unisci tutti gli altri ingredienti. Fai riprendere il bollore, abbassa la fiamma e vai con la pentola  “borbottante” come diceva la mia nonna ;).. Cuoci minimo  3 ore ed è pronta! Mi raccomando controlla che non attacchi, casomai aggiungi un po’ di acqua calda. Passato il tempo, togli l’alloro, la salvia . Come le cose “stufate” sono “sonnacchiose”  per questo anche il ragù è meglio se riposa 1 notte e lo consumi il giorno dopo. 😉

Mammettatua! 😉

La Soia

La soia (Soja hispida o Glycine max) è il legume con il più elevato contenuto di proteine, lipidi insaturi (i migliori) e lecitina, una sostanza che entra a far parte nelle membrane cellulari, nota per le sue proprietà emollienti e antiossidanti. Questa sostanza è inoltre capace di abbassare il colesterolo “cattivo” (LDL).
Ha un elevato contenuto di sali minerali molto importanti (calcio, magnesio, ferro, potassio, fosforo) e vitamine del gruppo B.

 

Esistono solo due varietà di soia:

  • la soia gialla o soia comune, che rappresenta il tipo più diffuso nel mondo, e
  • la soia nera, di difficile reperibilità in quanto il suo commercio è limitato quasi esclusivamente alle zone di produzione.

La soia rossa e la soia verde ,al contrario di quanto si crede, non fanno parte della famiglia della soia ma di quella del fagiolo

 

La soia non è un cibo tradizionale della cucina mediterranea, ma è stata introdotta in Europa dall’Asia.

 

A differenza degli altri legumi la soia:

è più ricca di proteine e di lipidi (saturi, polinsaturi e fosfolipidi come la lecitina, che ha proprietà emulsionanti e diminuisce i livelli di colesterolo nel sangue impedendo che si depositi sulle pareti delle arterie) è più digeribile  è ricca, come ho già accennato, di fitosteroli che sono sostanze con azione estrogenica, per questo particolarmente utili alle donne nel periodo della menopausa .

 

I fitosteroli inoltre prevengono i tumori ed in particolare quelli della mammella, della prostata e proteggono dall’osteoporosi.

 

 

Pizza

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Dose per la teglia da forno casalingo

  • 200 gr di acqua
  • 150 gr di poff o 25 gr di lievito di birra
  • 300 gr di semola di grano duro
  • 100 gr di fecola di patate
  • Sale qb
  • 1 cucchiaino da caffè di zucchero di canna
  • 4 cucchiai di olio EVO
  • 400 gr di passata di pomodoro
  • 400 gr di mozzarella
  • 1 cucchiaio di origano

Metti nell’impastatrice l’acqua e poff  e lascia che si riprenda per 5 minuti. Aggiungi le farine, il sale lo zucchero  l’olio EVO, e impasta il tutto per 7 minuti, stendi poi l’impasto con un mattarello su un piano dove prima avrai passato un velo di farina.

Prepara la teglia con la carta da forno ed aiutandoti con il mattarello, adagia sopra la pasta stesa. Mettila a lievitare coperta con della pellicola in un luogo privo di correnti per 3 ore.

Taglia a dadini la mozzarella e mettila da parte. Prepara la salsa di pomodoro con un pz di sale, 2 cucchiai di olio EVO e l’origano e mettila da parte (non cuocere questa salsina di pomodoro perchè cuoce poi insieme alla pizza 🙂 )

Passato il tempo di lievitazione accendi il forno alla massima temperatura.

Prendi la teglia con la base della pizza  e passaci sopra con un pennello due cucchiai di olio EVO. Poi ancora sopra il pomodoro  ed inforna per 10 minuti circa sempre con il forno alla massima temperatura.

Passati i minuti della prima cottura, tira fuori la teglia con la pizza ,  coprila con la mozzarella e di nuovo in forno per 5 minuti ed è pronta!

Questa è la base per una pizza semplice, puoi se vuoi arricchirla con mille farciture, aggiungendole insieme alla mozzarella, oppure anche quando la pizza è già cotta!

Fai attenzione alla cottura perché ogni forno ha un tempo diverso di scaldarsi!

Mammettatua ! 😉

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Triglie alla Livornese

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Per 4 persone:

  • 8 triglie di scoglio di circa 150 gr
  • 500 gr di pomodori maturi spellati o passata di pomodoro
  • 1 becca di aglio
  • Prezzemolo
  • Olio EVO
  • Sale

Togli per bene le squame alle triglie con una forchetta, lavale e mettile delicatamente  in un colino.

In una padella (controlla che  contenga tutte le triglie una vicina all’altra), metti a scaldare l’olio con lo spicchio di aglio e il peperoncino , aggiungi i pomodori spezzettati e il sale.

Fai cuocere per 20 minuti. Poi con una forchetta schiaccia i pomodori. Con un cucchiaio togli circa la metà della salsa, metti le triglie una accanto all’altra nella padella, versaci sopra il sugo che hai tolto e cuoci per 8 minuti con il “tappo”. Spengi la fiamma, togli il tappo, passa sopra le triglie una bella spolverata di prezzemolo sminuzzato, copri di nuovo, aspetta ancora tre minuti e..sono pronte!

 

 

Mammettatua ! 😉