Gioia

Sono tornata dopo ben 1 anno in questo luogo magico che per me è sinonimo di Gioia

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C’è una località in Emilia Romagna, dove andiamo ormai da diversi anni. E’ un posto fatato, per lo meno per noi. Nei vari momenti che siamo stati su , momenti anche tristi della mia vita , momenti certe volte molto faticosi, da lì sempre siamo tornati rigenerati e pronti a proseguire per affrontare le difficoltà quotidiane.

La prima volta che ci siamo affacciati da questa montagna era il 3/10/2003. Siamo rimasti in silenzio .. increduli ad ammirare questo dipinto nel vuoto.

Da quel giorno ad oggi, ci torniamo tutti gli anni . Abbiamo  nominato con il  nome dei nostri vecchi cani che ora non ci sono più e che ci hanno sempre accompagnato , degli alberi giganti che emanano le loro energie. Abbiamo  il nostro far west, il nostro sentiero  incantato dove gli alberi innevati si chiudono sopra di noi. La cascata dove facciamo il bagno nella stagione estiva e che l’inverno si trasforma in una parete di specchi.

Sono 10 anni che andiamo in questo posto e tutte le volte, sembra impossibile , scopriamo  un sentiero, che non avevamo mai visto prima.

Una volta nel campo davanti alla nostra camera abbiamo visto 14 lepri che amoreggiavano, prendevano il sole giocavano davanti ai nostri sguardi increduli. Vicino c’è un bellissimo lago, il “lago della Ninfa” dove la mattina presto, appena sorge il sole ho visto una lepre addormentata e tre caprioli che bevevano nell’acqua del lago.

L’agriturismo dove andiamo è nel centro di questo paradiso..anche le persone che lo gestiscono sono avvolte in un atmosfera di magia. La  passione che Giuseppina e la figlia Elisa hanno per la cucina, per la tradizione dei sapori sono imperdibili. Avrete l’opportunità di gustare le pietanze create con latte appena munto , la ricotta fresca ed il pecorino che cambia sapore a secondo della stagione in cui andate.

Non è assolutamente mia intenzione fare pubblicità. Lo dico perché mi fa piacere condividere con le persone che vengono a trovarmi  nel mio blog, un posto che a me ha dato e da sempre tanta gioia. Quando avete bisogno di rigenerarvi,  di disintossicarvi dalle fatiche della vita, andate a Sestola in Emilia Romagna. Prendete poi la strada per andare sul monte Cimone ed a pochi passi troverete l’agriturismo “La Cervarola”. Credetemi ..ne  vale lo spostamento. 😉

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dipinto nel vuoto                                                                                                                                            lepri innamorate

Io faccio il pecorino! Voi?

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Linda ; amica di Spinaciotta

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Spinaciotta felice

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Linda sotto la neve

 

Appena nati!

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Lago della Ninfa

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lepre addormentata

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gennaio 2004 017  gennaio 2004 009

                     sentieri incantati

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Magia !

😉

Bavette alle coste di bietola

 

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E’ il momento della bietola!

 

Oggi fra gli altri prodotti della natura che ho trovato nel cesto biologico che prendo tutti i lunedì dalla gassina Isabella ho trovato della bellissima bietola con delle coste enormi, bianche e carnose.

Le coste di bietola mi imbarazzano sempre,non mi piace lessarle con le foglie, e le cucino sempre a parte. Stasera mi è venuta questa ricetta che ho subito creato e già mangiato 😉 Ricetta fresca e genuina.

Ho usato:

200 gr di cipolla rosa-1 bicchiere di vino bianco-400 gr di coste di sedano-1/2 peperoncino-1 pz di sale- una bella manciata di ricotta sarda.(io la ricotta sarda la gratto e la tengo nel congelatore, al momento di usarla la uso  così congelata).

Taglia la cipolla a fette e mettila nell’acqua. Separa le coste dalle foglie e tagliale a fette.

In una padella fai cuocere a fuoco alto le cipolle con il peperoncino per 5 minuti, aggiungi il bicchiere di vino e fai evaporare, abbassa  la fiamma aggiungi un pizzico di sale e copri.

Metti  l’acqua con il sale sul fuoco e quando bolle buttaci le coste e fai bollire per 5 minuti.

Aggiungi le bavette e se devono cuocere 10 minuti, dopo 7 minuti colali (conserva  un bel po’ di acqua di cottura) e finiscili di cuocere nella cipolla aggiungendo l’acqua che hai messo da parte .

Spengi il fuoco ed aggiungi la ricotta sarda . Manteca bene fino a che la ricotta si è sciolta completamente.

 

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La bietola

È particolarmente ricca di vitamina A, di fosforo,magnesio calcio e potassio,per questo è molto utile  alla cura della pelle e ottima per  chi ha problemi di vista.  La costa bianca della bietola è  ricca di acqua , ferro e vitamine. Ha proprietà antianemiche , rinfrescanti ed emollienti . Vie ne consigliata anche a chi soffre di anemia per l’alto contenuto di acido folico che favorisce la metabolizzazione del ferro.

E’ anche un alimento rinfrescante e mitigante, calma le infiammazioni e disturbi a carico dell’apparato digerente.
E molto indicata per ripulire l’intestino e rafforza il sistema immunitario in quanto contiene vitamina C; contribuisce a tenere in forma l’apparato cardiovascolare, decongestiona e disinfiamma scottature, ascessi, emorroidi ed eruzioni cutanee.

Brodo per Vegani

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Dose per 6 persone

1 barba rossa di circa 300 gr – 200 gr di fagioli secchi-200 gr di cipolla- 100 gr  di sedano coste e foglie- 200 gr di pomodori maturi se non è stagione pelati-3 litri di acqua-sale.

Metti nell’acqua fredda a bollire le verdure per circa 3 ore.

Passa il brodo da un colino a maglie fitte ed è pronto.

Questo “brodetto” è molto saporito e nutriente. Sostituisce tranquillamente  il brodo di carne ed è ottimo gustato  così come un consumè o accompagnato dai tortellini di soia o con della semplice “pastina” da brodo.

Provate !

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Cantuccini Toscani

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Questi biscotti fanno parte della tradizione toscana. E’ molto rilassante farli io, infatti io gli adoro e mi appagano come quando faccio la sbriciolata mammetta. Impastarli , con le mandorle , formare i filoni che una volta cotti , vengono tagliati di sbieco mi da felicità. Provate , è veramente molto facile:

  • 800 g. farina 0
  • 400 g. di zucchero di canna
  • 250 g. di mandorle con la pelle-
  • 150 gr. di burro morbido
  • 5 uova
  • 1/2 bustina di lievito per dolci o 150 gr di lievito madre
  • 1 tazzina da caffè di sambuca
  • 1/2  cucchiaino di semi di anice
  • 1 pz di sale.
  • Se usi la pasta madre devi aggiungere 50 gr di latte di soia.

Metti nella tazzina con la sambuca i semi di anice e lascia riposare.

Metti nell ’ impastatrice  3 uova intere e 2 tuorli (i chiari mettili in un bicchiere, ti serviranno per spennellarli prima di metterli in forno)- aggiungi  lo zucchero e montali per 5 minuti- Aggiungi il sale, la farina, il lievito,e la sambuca. Lavora per  5 minuti. Aggiungi il burro morbido e lavora per altri 5 minuti. A questo punto aggiungi le mandorle e piano piano lavora l’impasto fino a che si sono inglobate perfettamente.

Accendi il forno ventilato a 170°.

Sul piano di lavoro precedentemente infarinato appoggia l’impasto ottenuto e forma i panetti, che dovranno essere alti circa 2 cm e lunghi 20.

Mettili sulla teglia del forno dove prima hai steso la carta da forno bagnata e strizzata,spennellali con il chiaro precedentemente sbattuto ed infornali per 30 minuti.

Una volta cotti lasciali freddare per 10 minuti, non di più altrimenti si spezzano, e delicatamente tagliali con un coltello leggermente di traverso.

Pronti!

Mettili in un contenitore chiuso ancora tiepidi così rimangono più croccanti. Si mantengono per diversi giorni.

Se vuoi farli con la pasta madre come faccio io devi fare  così:

Prendi 150 gr di p.m. e mettila nell’impastatrice con la tazzina di sambuca per 1 ora ed il latte di soia. Aggiungi poi gli ingredienti come sopra e poi fai lievitare piano piano per 4/5 ore minimo. Io li impasto la sera e poi li cuocio la mattina. Quando hai fatto i panetti coprili con la pellicola e lasciali riposare per  1 ora.

mammettatua! 🙂

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Pecco di Gola

La “gola” vince i miei rimorsi. Non riesco a non mangiare la carne ed il pesce, diciamo in genere i  prodotti animali. Per me è una sconfitta perché gli amo tantissimo . Ma pecco di gola. Sono figlia di cacciatori anche se ormai “pentiti” . Per questo ho nella memoria ricordi di mangiate di caccia e tradizioni familiari. In casa nostra, anche se è da molti anni che non lo facciamo più , era abitudine mangiare l’agnello .Oggi sono dispiaciuta. Non ci pensavo e non davo il valore che do oggi a quello che mangio.

Nella mia ricerca del rispetto, evito i prodotti animali derivati dagli allevamenti e i piccoli animali.  Il vitello, il maialino da latte , l’agnello. Da noi, in toscana, c’è la strana convinzione che il vitello sia una carne prelibata e particolarmente dotata di caratteristiche adatte per  l’alimentazione dei  bambini. E’ tenera. Ho letto che i vitelli vengono “curati” con scosse elettriche per far si che la loro carne sia più tenera e possa soddisfare il gusto dei nostri figli. Nutriamo  i nostri cuccioli con altri cuccioli. Sicuramente la maggior parte delle persone, come succedeva a me, non si rende conto e “ingerisce” meccanicamente, senza pensare e prendere coscienza di quello che fa.

Ci deve essere  rispetto per tutto ciò che rappresenta la nostra alimentazione e soprattutto  consapevolezza per  un consumo adeguato .

Principalmente per i prodotti animali ma anche per  tutti gli altri prodotti , verdura, frutta ecc.

Evitiamo lo spreco e prendiamo coscienza della vita che ci circonda.

Pasta al gattuccio

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per 4 persone

  • 500 gr di pesce pulito e tagliato a pezzi
  • 1 spicchio di aglio
  • olio extravergine di  oliva
  • peperoncino piccante qb
  • sale qb
  • 4 foglie  di salvia
  • 200 gr di pomodori maturi puliti o pomodori pelati.

 

In una ciotolina taglia a pezzetti il pomodoro ed aggiungi un pz di sale.

Cuoci a fiamma bassa il pesce con l’aglio, l’olio, il peperoncino il sale e la salvia in una padella per 10 minuti. Spengi  il gas, togli il gattuccio e mettilo in un piatto, per non farlo cuocere troppo, e tienilo al caldo nel forno .

Gli altri ingredienti lasciali nella  padella e rimettila sul gas con 1 ramaiolo di acqua della pasta.

Scola la pasta e conserva l’acqua di cottura. Saltala nella padella e aggiungi se necessario altra acqua. Spengi  il gas ed aggiungi il pomodoro a pezzetti. Gira per bene la pasta, e quando e ben amalgamata aggiungi osa delicatamente il pesce sopra.

Pronta!! 🙂

mammatua!!

 

Il pomodoro aggiunge un piccolo sapore di acidità al sapore leggermente grasso del pesce e rende squisito il sapore finale.

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Menù settimanale 1

Ho pensato di pubblicare i miei menù settimanali. E’ un abitudine che mi è rimasta da quando lavoravo e mi aiuta ad organizzare sia per cucinare che per fare la spesa.

Io faccio cosi:

La mattina appena mi sveglio bevo ½ litro di acqua con spremuto 1 limone non trattato. Credete c’è una bella differenza. Se non vi piace il limone, ma provate prima di dirlo, bevete acqua, 1 bel bicchiere da 500 ml. Vi “pulisce” da tutte le tossine accumulate durante la notte e vi predispone bene alla giornata. Poi fate la vostra colazione . Il Lunedi lo considero la giornata “rinfrescante” e per “riposarmi” dalle mangiate del sabato e della domenica cucino più leggero. La frutta cerco di mangiarla prima dei pasti.

1° giorno (Lunedì)

  • 500 ml di acqua con 1 limone spremuto.
  • Colazione: quello che siete abituati
  • Ore 10/11 bicchierone di acqua
  • Pranzo: 1frutto-Minestrina di riso  pomodori e sedano– formaggio fuso su spinaci.
  • Ore17:bicchierone di acqua
  • Cena: 1 frutto-Spaghetti alla pizzaiola-carote alle foglie di sedano e latte di soia.
  • Dopo cena: tisana

2° giorno (Martedì)

  • 500 ml di acqua con 1 limone spremuto.
  • Colazione: quello che siete abituati
  • Ore 10/11: bicchierone di acqua
  • Pranzo: 1 frutto. Spaghetti prosciutto cotto e salvia
  • Ore17:bicchierone di acqua
  • Cena: 1 frutto-rana pescatrice fritta
  • Dopo cena: tisana

3° giorno (Mecoledì)

  • 500 ml di acqua con 1 limone spremuto.
  • colazione Colazione: quello che siete abituati
  • ore 10/11 bicchierone di acqua
  • Pranzo : penne allo sgombro
  • Ore17:bicchierone di acqua
  • cena:  1 frutto-Roast beef con purè di patate.
  • Dopo cena: tisana

4° giorno (Giovedì)

  • 500 ml di acqua con 1 limone spremuto.
  • Colazione: quello che siete abituati
  • ore 10/11: bicchierone di acqua
  • Pranzo 1 frutto- minestrone di riso e spinaci
  • Ore17:bicchierone di acqua
  • Cena1 frutto-pizza
  • Dopo cena: tisana

5° giorno (Venerdì)

  • 500 ml di acqua con 1 limone spremuto.
  • Colazione: quello che siete abituati
  • ore 10/11: bicchierone di acqua
  • Pranzo: 1 frutto- frittata al poggiogoloso
  • Ore17:bicchierone di acqua
  • Cena: 1 frutto- Toast con caciotta e p.cotto arrosto.Toast con gorgonzola bresaola e spinaci.
  • Dopo cena: tisana

6° giorno (Sabato)

  • 500 ml di acqua con 1 limone spremuto.
  • Colazione: quello che siete abituati
  • ore 10/11: bicchierone di acqua
  • Pranzo: insalatone mista
  • Ore17:bicchierone di acqua
  • Cena:, risotto alla zuccaSeppie al ramerino-bietola al limone.
  • Dopo cena: Saccottini alla cannella 🙂
  •  

7° giorno (Domenica)

  • 500 ml di acqua con 1 limone spremuto.
  • Colazione: quello che siete abituati
  • ore 10/11: bicchierone di acqua
  • Pranzo: Lasagne vegetariane-barbe rosse lesse
  • Ore17:bicchierone di acqua
  • Cena:, involtini di pollo con carote piccanti.
  • Dopo cena: Tisana

Buona settimana ! 😉

 

mammettatua! 🙂