E’ un dolce che adoro. Fatto in casa è tutta un’altra cosa rispetto a quello comprato nelle pasticcerie. E’ un po’ laborioso, occorre un po’ di tempo, ma i profumi che sprigiona sono indimenticabili e unici. Anche in questo dolce c’è lo “zampino” del mio amico pasticcere Massimo. E’ un “matrimonio fra una ricetta di mia nonna, molto più laboriosa e una ricetta più semplice di Massimo.
Per 2 schiacciate di circa 1 kg
- 1° impasto
- 240 gr di farina manitoba
- 25 gr di lievito di birra fresco
- 4 tuorli di uovo
- 100 gr di latte di avena o di mucca
- 1 cucchiaio di zucchero di canna
Sciogli il lievito nel latte . Poi unisci tutti gli ingredienti e lavora il tutto per 7 minuti, a mano o con la planetaria.
Metti a lievitare in un luogo tranquillo, lontano da cambiamenti di aria, io lo metto nel forno spento, fino a che si raddoppia..
2° impasto
- 100 gr di rosolio alla menta
- 4 cucchiai di acqua di rose
- 50 gr di semi di anice ammorbiditi in 4 cucchiai di vino dolce
- 500 gr di zucchero
- 4 uova intere
- 150 gr di burro morbido
- 25 gr di lievito di birra fresco
- 1 kg di farina 0 (può darsi che te ne prenda di più)
- 100 gr di buccia di arancio grattata
- 1 pz di sale
- Sambuca qb
- Vino dolce qb
Prendi il 1° impasto e lascialo rigenerare per 10 minuti nell’acqua di rose ed il rosolio alla menta.
Fai sciogliere il lievito di birra in 3 cucchiai di sambuca.
Monta le uova con lo zucchero e mettili da parte.
Prendi il 1° impasto che hai ammorbidito e mettilo nella planetaria.
Fai girare lentamente la spatola e aggiungi il burro, lo zucchero montato con le uova, la farina, la sambuca con il lievito ed alla fine i semi di anice scolati dal vin Santo. Lavora per 7 minuti. Deve avere una consistenza morbida ma non “molle”, come se fosse l’impasto del pane, casomai aggiungi un pochino di farina. Adesso forma due pani, dalla forma rotondeggiante e mettili ancora a lievitare coperti da una pellicola in un luogo tranquillo fino a che non si raddoppiano. Occorre circa una notte…8-12 ore. Quando hanno raggiunto il volume giusto cuoci le schiacciate nelle loro caratteristiche “forme” che si trovano anche di carta. Forno preriscaldato a 180° per 30 minuti! (controlla con lo stecchino!)
Questa tipica schiacciata livornese si usa mangiarla nel periodo di pasqua con le uova di cioccolata.

Il profumo di questa schiacciata deve essere davvero fantastico tra rosolio, anice e sambuca. 🙂
A Livorno ci sono dei bei dolci a quanto leggo! 😉
Un abbraccione
Dolci ed altro! Come in tutte le regioni d’Italia. Il bello è tirarle fuori dalla memoria per poterle gustare!
Un abbraccio anche a te!
…mi è venuta l’acquolina in bocca! Sinceramente, però, è una ricetta troppo elaborata ed al di fuori delle mie limitate capacità di cuoco quindi dovrò aspettare di passare dalle parti di Livorno per assaggiarla!
Buona notte, alla prossima.
Ben volentieri! Se mi avverti te la preparo in esclusiva anche se è ferragosto!
Un abbraccio e grazie della visita!