Ottobre! cosa mangiare

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Stagionalità!

Ottobre

Ortaggi:

Barbine rosse, Bietola, Cipolle, Catalogna, Erba Cipollina, Fagiolini, Insalate, funghi (porcini, pinaroli, prataioli, galletti ecc..), Olive, Prezzemolo, Radicchio rosso,Rucola, Sedano, Spinaci, Valeriana, Verza, Zucca.

Frutta:

Castagne, Fichi d’India, Limoni, Kaki, Mele, Melagrana, Mandorle, Nocciole, Noci, Pere, Popone, Sorbe, Susine, Uva.

 

Pesce:

Acciughe, Aguglie, Calamaro, Cefalo, Cernia, Cicale, Dentice, Gallinella, Gattuccio, Mazzancolla, Moscardino, Muggine, Nasello, Ombrina, Orata, Ricciola, Riccio, Rombo chiodato, Serra, Sarago, Sardina, Sciabola, Seppia, Sogliola, Triglia.

 

 

Stagionalità

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Approfondisco e faccio ricerche su  quello che per caso o per mia volontà vivo nel quotidiano. Questo lato del mio carattere si accentua quando si tratta di prodotti che uso per cucinare e che vi propongo quotidianamente. Tutto questo mi ha portato a maturare la convinzione che le qualità che cerco negli alimenti donati dalla natura sono eccezionali quasi per ogni prodotto, basta che sia fresco, appena colto. Sono certa  che anche il nostro organismo va dietro alla stagionalità, e che abbiamo bisogno proprio nel momento che la natura ci offre un suo prodotto di tutte le proprietà che contiene.

Inoltre, i prodotti di stagione costano meno, non devono essere trattati per la conservazione e mantengono tutte le loro proprietà nutritive. Cerco di comprare presso i produttori locali per incentivare il lavoro delle attività familiari e delle piccole aziende.

 

Per questo ogni mese, bimbe mie, vi voglio ricordare cosa è giusto mangiare per quello che ci offre la natura.

 

 

Bisogna fare ancora piu’ attenzione per gli animali, rischiamo di aggredirli in momenti di vulnerabilità. Quando sono in amore, quando sono ancora cuccioli!   (Vitella, Maialini, Agnello..) Non voglio entrare nello specifico perché purtroppo oggi la maggior parte degli animali adibiti al consumo alimentare sono cresciuti in allevamenti, sono maltrattati, vengono consumati senza nessun rispetto , attenzione e gratitudine.

Vi posso però aiutare per quello che riguarda il pesce, per cercare di acquistare il prodotto giusto al momento giusto, nel rispetto della natura.

 

Per questo ogni mese, bimbe mie, vi ricordo cosa è giusto mangiare a secondo della stagionalità.

 

mammavostra! 🙂

 

Funghi Trifolati

tn_IMG_4483Per 4 persone

 

  • 500 gr di funghi puliti
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 rametto di nepitella (se non la trovi puoi usare due foglie di salvia)
  • 4 cucchiai di olio EVO
  • 1 pomodoro pelato
  • Sale

 

In una pentolina di acciaio metti a scaldare nell’olio, l’aglio la nepitella il pomodoro, a fiamma bassa.

Pulisci bene i funghi, tagliali a pezzi non troppo piccoli, passali velocemente sotto l’acqua  corrente.

Scolali bene in un colino e poi mettile nella pentolina.

Alza la fiamma, fai prendere il bollore, sala, abbassa la fiamma, copri con il tappo e fai cuocere per 20 minuti.

Passato il tempo se sono sempre troppo acquosi, togli il tappo e continua a cuocere fino a che ritira l’acqua , fai attenzione che non attacchino. Puoi gustarli come contorno a carne alla brace, con la polenta, su crostini oppure per condire tagliatelle fatte in casa!

Pronti!

 

Mammatua! 🙂

 

 

La curcuma

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E’ una spezia di colore giallo arancio molto profumata.

E’ una pianta erbacea, rizomatosa perenne.  Raggiunge un altezza massima di 1 metro.

I fiori sono raccolti in una bellissima infiorescenza, formata da grandi brattee di colore verde alla base per tingersi poi fino alla punta di un bellissimo rosa fucsia.

Ogni brattea contiene dei piccoli fiori gialli.

 

La radice e’ un tubero, di colore giallo arancio, molto profumata, ed e la parte di interesse dal punto di vista medico, culinario e cosmetico. Si può usare fresca oppure, dopo averlo fatto essiccare, viene fatta la polvere.

Il suo nome botanico è Curcuma longa, per la forma allungata del suo rizoma, ma in Italia viene ribattezzata con tanti nomi: “ zafferano dei poveri”, “croco Indico”, “zafferano d’oriente”, “finto zafferano”.

Anche in  India per indicare la curcuma vengono usati tantissimi nomi: bhadra ( porta fortuna), pavitra (sacra), jayanti ( porta via le malattie). In India la curcuma è sacra. Le attribuiscono doti portafortuna e di protezione dalle energie negative. Inoltre è considerata un rimedio infallibile per tantissime malattie, un ingrediente indispensabile nella cucina ed un insostituibile prodotto per la cura della pelle e dei capelli.

Sono tantissime le sue proprietà: disintossicante, antitumorale, previene la leucemia infantile, cicatrizzante, antinfiammatorio, abbassa il colesterolo,fa crescere nuovi neuroni in caso di ictus, abbassa la glicemia,ripara i danni del cuore,purifica il sangue, cura il fegato, lo stomaco, le punture di insetti, la tosse il raffreddore, i  pruriti, l’acne, la scabbia, i disturbi mestruali, l’artritre.

Per il suo colore è associata all’energia solare.

 

Per poter assimilare meglio i principi attivi della curcuma bisogna mescolarla con altri ingredienti che ne favoriscono l’assimilazione dal parte del nostro organismo:

Pepe nero, Olio di oliva, olio di semi di lino, olio di cocco, olio di semi di girasole.

Tutta la frutta di colore rosso blu: mirtilli, prugne, more, uva nera, susine, fragole, ribes.

Verdure a foglia verde: Cicoria, spinaci crudi, cavoli e broccoli.

Un leggero calore, aumenta la solubilità e l’assimilazione.

Anche l’aggiunta di zenzero. Ottima la tisana di curcuma e zenzero.

Io tutte le mattine appena sveglia, bevo 500 ml di acqua con 1 cucchiaino di curcuma e zenzero.

Lo preparo la sera prima di andare a dormire con acqua tiepida.

La mattina prima di fare colazione, con calma , mentre medito lo bevo.

Per 2 mesi. Poi lo alterno con altri prodotti di stagione. Sempre ½ litro di acqua con 1 limone spremuto, oppure con succo di mirtillo, con succo di arancio.

 

Ci sono comunque integratori  pronti a base di curcuma e  ingredienti giusti per la sua assimilazione, perché non tutti riescono a berla al suo stato naturale come faccio io. Carotina! Peperoncinascatolina! provateci!!

 

Mammettavostra! 🙂

 

FIORE CURCUMA

Settembre ! Cosa mangiare

 

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Stagionalità!

 

Settembre

Ortaggi:

Barbine rosse, Bietola, Cipolle, Fagiolini, Peperoni, Melanzane, Insalate, Pomodori, Spinaci, Rucola, Zucca, Zucchine.

Frutta:

Anguria, Uva, Fichi, Mele, Melagrana, Pesca, Prugne, Pinoli, Pere, Popone, Sorbe, Susine.

 

Pesce:

Acciughe, Aguglie, Calamaro, Cicale, Dentice, Gattuccio, Moscardino, Mazzancolla, Muggine, Ombrina, Orata, Ricciola, Riccio, Rombo chiodato, Serra, Sarago, Sardina, Sciabola, Seppia, Sogliola, Triglia.

 

 

mammatua! 🙂

 

Zucchette! Impacchettate.

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Per 5 persone

 

  • 5 zucchine tonde
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • 1 cucchiaino di paprika piccante
  • 300 gr di grano saraceno lessato
  • 50 gr di parmigiano reggiano
  • 2 tuorli di uovo
  • Caciotta affumicata
  • pangrattato
  • Sale
  • Olio EVO
  • 3 spicchi di aglio
  • Carta da forno

Lava le zucchine, spuntale, in modo da creare una base per appoggiarle sulla teglia. Dividile in due e togli delicatamente la polpa e mettila in una ciottolina.

In una padella metti gli spicchi interi,con l’olio, accendi la fiamma, e scalda per 3 minuti.

Aggiungi la polpa di zucchette tagliuzzata grossolanamente, il curry la paprika ed un pizzico di sale.

Salta in padella a fiamma alta per 5 minuti. Togli l’aglio.

Adesso prendi le zucchette divise in due e appoggiale con la parte scavata nella padella sopra la polpa, abbassa la fiamma, copri e cuoci per 10 minuti. ( se non entrano tutte lo fai in due volte, l’ importante è che non siano una sopra all’altra altrimenti non cuociono).

Metti le zucchette sulla teglia del forno e prepara il ripieno.

Quando la polpa delle zucchette è ha temperatura ambiente , aggiungi le uova, il grano saraceno e il parmigiano, aggiusta di sale.

Non ti preoccupare se è liquida.

Accendi il forno a 200’.

Prepara  la teglia del forno con la carta da forno, metti le zucchette con la pancia vuota rivolta verso l’alto e dentro un dado di caciotta affumicata . Poi aggiungi l’impasto che hai preparato. Abbonda con il ripieno. Sopra, una passata di pangrattato.

Metti in forno e cuoci per 20 minuti.

Fai freddare. Adesso prendi la carta da forno, taglia dei quadrati di circa 20 cm per lato, metti al centro la zucchetta, e unisci le quattro punte della carta. Avvolgi la zucchetta e lega ben stretto sopra , con una corda per alimenti.

Al momento di servirle, accendi  il forno a 180’ e scalda i pacchetti per 10 minuti. Pronte!!

 

Mammatua! 🙂

 

barba e rasatura della pelle

 

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Rimedi naturali per coccolare la pelle e risolvere i fastidi causati dalla rasatura o depilazione:

 

Prima:

 

  1. Latte di mandorle. Semplicissimo. Lo metti in una tazzina, lo passi con un batuffolo di cotone sulle parti da rasare, aspetti 5 minuti e poi procedi.

 

Sapone per farsi la barba o altre rasature:

In una scodellina mescola:

1 cucchiaio da minestra di gel di ALOE,  1 di sapone liquido biologico e 1 di camomilla (prepara la camomilla come fai di solito e ne prendi 1 cucchiaio). 1 cucchiaino da caffè di olio di oliva e 1 di burro di cocco.

Sbatti  bene con una forchetta o con una frusta a mano. Con un pennello passalo sulle parti da rasare e poi procedi come fai di solito. Se ti avanza mettilo in un barattolino di vetro, fai aderire la pellicola trasparente sopra e poi chiudilo con il suo tappo. Si conserva in frigorifero.

Ogni volta che lo usi sbattilo di nuovo.

 

Dopo:

irritazioni, pelle secca, piccole ferite ecc.

ALOE:

Gel o l’interno di una foglia. Basta passarlo sulla pelle come se fosse una crema, nel caso tu usi la gelatina all’interno della foglia, la strusci sulla parte interessata.

SEMI DI PAPAVERO:

Metti  1 tazza da caffè di  semi di papavero (Papaver nigrum o Papaver setigerum) in un infuso di camomilla per tutta la notte. Devono  essere completamente coperti.  La mattina colali. Frullali con 1 cucchiaio di limone e 2 di olio di mandorle. Dopo esserti rasato applicalo sulla pelle, tieni 10 minuti e togli con un panno caldo.

ACETO:

dopo essersi rasato imbevi  un batuffolo di cotone nell’ aceto, meglio se biologico e passalo picchiettando sulle parti.

LIMONE:

 4 cucchiai di camomilla 1 cucchiaio di limone spremuto. Uso: come con l’aceto.

Norma la pasta

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Per 4 persone

 

  • Spaghetti 400 gr
  • Salsa PARNO 500 gr
  • Olio di semi di girasole
  • 2 Melanzane di circa 300 gr l’una
  • ricotta sarda 200 gr
  • sale qb
  • Basilico

Lava le melanzane, asciugale  togli le due estremita’e tagliale cubetti di circa 2 cm.

Friggile in abbondante olio di semi e mettile  ad asciugare su un piatto su carta gialla o carta assorbente.

 

Lessa la pasta al dente, scolala e saltala nella salsa . Spengi la fiamma ed aggiungi la ricotta sarda grattugiata.  Mescola bene.

Servi la pasta nei piatti, aggiungi su ogni piatto le melanzane fritte come se fossero formaggio e due foglie di basilico spezzettate.  Pronta!

 

Mammatua! 🙂

 

Mi sveglio con la natura

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La mia fonte di pulizia del viso la mattina è a base  di solo natura.

A secondo della stagione prendo la frutta o gli ortaggi del momento.

Adesso prendo un fico, un chicco di uva, mezzo pomodoro.

Divido in due e poi:

parto dalla base del collo e formando dei piccoli cerchi, arrivo fino alla fronte.

Lascio agire per qualche minuto e poi tolgo con un piccolo asciugamano di spugna, bagnato.

Una spruzzata di acqua tonica, lascio asciugare all’aria e poi la crema che preferisci.

 

Pronta!

 

Mammatua! 🙂

Zucchine trifolate

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Per 4 persone

 

  • 800 gr di zucchine
  • 2 becche di aglio
  • 2 cucchiai di aceto di vino rosso
  • Sale qb
  • Olio EVO
  • 2 rametti di nepitella

Lava le zucchine e tagliale a spicchi come nella foto.

Metti a scaldare l’olio in una padella con l’aglio tritato. Appena l’aglio comincia a “saltellare” aggiungi le zucchine e la nepitella.

Cuoci a fiamma alta per  20 minuti, devono sbrucciacchiarsi.

Aggiungi l’aceto, gira bene  e cuoci sempre a fiamma alta per 2 o 3 minuti, sala, mescola bene,  spengi la fiamma, tappa e dopo 10 minuti sono pronte!

mammatua! 🙂

 

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