Senlatti..dolce

Per intolleranti ai latticini

Macio

Per 10 persone

  • 2 uova
  • 200 gr di zucchero
  • 50 gr di olio di semi di girasole
  • 50 gr di olio EVO
  • 1 pz di sale
  • 500 gr di farina 0 (o manitoba)
  • 100 gr di mandorle
  • 1 bustina di lievito per dolci in polvere
  • Cioccolata Vegana (tutta)
  • Teglia diamentro 26 cm

 

In una ciotolona metti come base la farina mescolata con la bustina di lievito, aggiungi lo zucchero, il sale, le uova e con le mani mescola e impasta, ma non formare una palla come si fa con la crostata, con le dita sbriciola e mescola bene. Devi formare delle grosse briciole.

Copri la teglia con la carta da forno bagnata e strizzata, poi stendi, sbriciolando,  un pochino più della metà di queste sbriciolone. Fai attenzione che la base della teglia sia tutta coperta. Versaci sopra la cioccolata e poi sopra ancora l’altra metà dell’impasto,sempre sbriciolando. E sopra le mandorle.

Cuoci in forno caldo a 180° per circa 40 minuti….

Pronto!

 

mammatua! 🙂

 

 

Cioccolata Vegana

cioccolata vegana

 

  • 250 gr di zucchero di canna grezzo
  • 100 gr di cioccolato in polvere amaro
  • 100 gr di farina di fecola
  • 50 gr di olio di semi di girasole BIO
  • 1 lt di latte di riso BIO
  • 1 pz di sale

In un pentolino a sponde alte mescola  lentamente  lo zucchero, la farina la cioccolata ed il sale aggiungendo poco alla volta il latte …. come fare una besciamelle … quando comincia a fare le bollicine aggiungi il burro e spengi. Pronta!

Con il Bimby: Metti tutti gli ingredienti nel Bimby. 12 minuti, 90°, velocità 4.

La puoi  consumare calda al cucchiaio oppure per decorare i dolci.

Pronta!

 

Mammatua! 🙂

Cecia

Frittatina vegana, di farina di ceci

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Per 2 persone:

  • 200 gr di farina di ceci.
  • 250 gr di acqua
  • Sale qb
  • Olio EVO qb

 

In una ciottolina metti la farina e il sale.

Aggiungi piano piano l’acqua facendo attenzione che non si formino grumi. Mescola bene e lascia riposare come minimo 3 ore.

Passato il tempo che ti ho consigliato, metti l’olio in una padellina antiaderente, cuoci l’impasto come se fosse una frittata di uova.

E’ buona solo se è calda calda !

Pronta!

 

Mammatua! 🙂

 

 

Machiamaci…dolce

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Dolce con mandorle e chiaro di uovo (albumi)

Riciclo!

Avevo gli albumi di 4 uova, perché avevo usato il tuorlo, gli ho messi in frigo. Non so mai cosa farci con gli albumi… Per non rischiare di buttarli, ho provato a fare questo dolce, senza tuorli..mi sembra buono..

Per 6 persone:

150 gr di mandorle (Lo puoi fare anche con noci, nocciole, pistacchi..)

La buccia di un limone

100 gr di farina

4 albumi

100 gr di burro

180 gr di zucchero

1 pz di sale

Tortiera di circa 25 cm di diametro.

 

Metti nel frullatore le mandorle e la buccia di limone e macina fino a farle diventare farina. Aggiungi  lo zucchero, la farina, il burro morbido ed un pz di sale. Monta gli albumi con un pz di sale a neve ferma.

Aggiungi l’impasto agli albumi, molto delicatamente, mescolando con una spatolina. Dal basso verso l’alto.

Metti in una tortiera la carta da forno, bagnata e strizzata, e sopra versa, sempre con molta delicatezza l’impasto.

Accendi il forno a 180°, quando ha raggiunto la temperatura, metti il dolce e cuoci per circa 30 minuti.

mammatua! 🙂

 

 

Febbraio! Ecco cosa mangiare!

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Stagionalità in

Febbraio

Ortaggi:

Agretti, Barbine rosse, Bietola, Cicoria, Carciofi, Carote, Broccoli, Cavolfiori,  Cavolo Verza, Cavolo Nero, Erba di campo,  Prezzemolo, Patate, Radicchio rosso, Radicchio, Rape, Sedano,Spinaci.

Frutta:

Arance, Clementine, Kiwi, Limoni,Mandarini, Pere , Mele, Pompelmi, Melone Invernale, Melagrana, Mandorle, Nocciole, Noci.

 

Pesce:

Calamaro, Cefalo, Cernia, Dentice, Gallinella, Gattuccio, Mazzancolla, Moscardino, Muggine, Nasello, Ombrina, Orata, Ricciola, Riccio, Rombo chiodato, San Pietro, Scorfano, Spigola, Serra, Sgombro, Sarago, Sardina, Sciabola, Seppia, Sogliola, Tonno Rosso,Triglia, Vongola Verace.

 

mammatua 🙂

 

Ottobre! cosa mangiare

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Stagionalità!

Ottobre

Ortaggi:

Barbine rosse, Bietola, Cipolle, Catalogna, Erba Cipollina, Fagiolini, Insalate, funghi (porcini, pinaroli, prataioli, galletti ecc..), Olive, Prezzemolo, Radicchio rosso,Rucola, Sedano, Spinaci, Valeriana, Verza, Zucca.

Frutta:

Castagne, Fichi d’India, Limoni, Kaki, Mele, Melagrana, Mandorle, Nocciole, Noci, Pere, Popone, Sorbe, Susine, Uva.

 

Pesce:

Acciughe, Aguglie, Calamaro, Cefalo, Cernia, Cicale, Dentice, Gallinella, Gattuccio, Mazzancolla, Moscardino, Muggine, Nasello, Ombrina, Orata, Ricciola, Riccio, Rombo chiodato, Serra, Sarago, Sardina, Sciabola, Seppia, Sogliola, Triglia.

 

 

Stagionalità

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Approfondisco e faccio ricerche su  quello che per caso o per mia volontà vivo nel quotidiano. Questo lato del mio carattere si accentua quando si tratta di prodotti che uso per cucinare e che vi propongo quotidianamente. Tutto questo mi ha portato a maturare la convinzione che le qualità che cerco negli alimenti donati dalla natura sono eccezionali quasi per ogni prodotto, basta che sia fresco, appena colto. Sono certa  che anche il nostro organismo va dietro alla stagionalità, e che abbiamo bisogno proprio nel momento che la natura ci offre un suo prodotto di tutte le proprietà che contiene.

Inoltre, i prodotti di stagione costano meno, non devono essere trattati per la conservazione e mantengono tutte le loro proprietà nutritive. Cerco di comprare presso i produttori locali per incentivare il lavoro delle attività familiari e delle piccole aziende.

 

Per questo ogni mese, bimbe mie, vi voglio ricordare cosa è giusto mangiare per quello che ci offre la natura.

 

 

Bisogna fare ancora piu’ attenzione per gli animali, rischiamo di aggredirli in momenti di vulnerabilità. Quando sono in amore, quando sono ancora cuccioli!   (Vitella, Maialini, Agnello..) Non voglio entrare nello specifico perché purtroppo oggi la maggior parte degli animali adibiti al consumo alimentare sono cresciuti in allevamenti, sono maltrattati, vengono consumati senza nessun rispetto , attenzione e gratitudine.

Vi posso però aiutare per quello che riguarda il pesce, per cercare di acquistare il prodotto giusto al momento giusto, nel rispetto della natura.

 

Per questo ogni mese, bimbe mie, vi ricordo cosa è giusto mangiare a secondo della stagionalità.

 

mammavostra! 🙂

 

Funghi Trifolati

tn_IMG_4483Per 4 persone

 

  • 500 gr di funghi puliti
  • 2 spicchi di aglio
  • 1 rametto di nepitella (se non la trovi puoi usare due foglie di salvia)
  • 4 cucchiai di olio EVO
  • 1 pomodoro pelato
  • Sale

 

In una pentolina di acciaio metti a scaldare nell’olio, l’aglio la nepitella il pomodoro, a fiamma bassa.

Pulisci bene i funghi, tagliali a pezzi non troppo piccoli, passali velocemente sotto l’acqua  corrente.

Scolali bene in un colino e poi mettile nella pentolina.

Alza la fiamma, fai prendere il bollore, sala, abbassa la fiamma, copri con il tappo e fai cuocere per 20 minuti.

Passato il tempo se sono sempre troppo acquosi, togli il tappo e continua a cuocere fino a che ritira l’acqua , fai attenzione che non attacchino. Puoi gustarli come contorno a carne alla brace, con la polenta, su crostini oppure per condire tagliatelle fatte in casa!

Pronti!

 

Mammatua! 🙂

 

 

La curcuma

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E’ una spezia di colore giallo arancio molto profumata.

E’ una pianta erbacea, rizomatosa perenne.  Raggiunge un altezza massima di 1 metro.

I fiori sono raccolti in una bellissima infiorescenza, formata da grandi brattee di colore verde alla base per tingersi poi fino alla punta di un bellissimo rosa fucsia.

Ogni brattea contiene dei piccoli fiori gialli.

 

La radice e’ un tubero, di colore giallo arancio, molto profumata, ed e la parte di interesse dal punto di vista medico, culinario e cosmetico. Si può usare fresca oppure, dopo averlo fatto essiccare, viene fatta la polvere.

Il suo nome botanico è Curcuma longa, per la forma allungata del suo rizoma, ma in Italia viene ribattezzata con tanti nomi: “ zafferano dei poveri”, “croco Indico”, “zafferano d’oriente”, “finto zafferano”.

Anche in  India per indicare la curcuma vengono usati tantissimi nomi: bhadra ( porta fortuna), pavitra (sacra), jayanti ( porta via le malattie). In India la curcuma è sacra. Le attribuiscono doti portafortuna e di protezione dalle energie negative. Inoltre è considerata un rimedio infallibile per tantissime malattie, un ingrediente indispensabile nella cucina ed un insostituibile prodotto per la cura della pelle e dei capelli.

Sono tantissime le sue proprietà: disintossicante, antitumorale, previene la leucemia infantile, cicatrizzante, antinfiammatorio, abbassa il colesterolo,fa crescere nuovi neuroni in caso di ictus, abbassa la glicemia,ripara i danni del cuore,purifica il sangue, cura il fegato, lo stomaco, le punture di insetti, la tosse il raffreddore, i  pruriti, l’acne, la scabbia, i disturbi mestruali, l’artritre.

Per il suo colore è associata all’energia solare.

 

Per poter assimilare meglio i principi attivi della curcuma bisogna mescolarla con altri ingredienti che ne favoriscono l’assimilazione dal parte del nostro organismo:

Pepe nero, Olio di oliva, olio di semi di lino, olio di cocco, olio di semi di girasole.

Tutta la frutta di colore rosso blu: mirtilli, prugne, more, uva nera, susine, fragole, ribes.

Verdure a foglia verde: Cicoria, spinaci crudi, cavoli e broccoli.

Un leggero calore, aumenta la solubilità e l’assimilazione.

Anche l’aggiunta di zenzero. Ottima la tisana di curcuma e zenzero.

Io tutte le mattine appena sveglia, bevo 500 ml di acqua con 1 cucchiaino di curcuma e zenzero.

Lo preparo la sera prima di andare a dormire con acqua tiepida.

La mattina prima di fare colazione, con calma , mentre medito lo bevo.

Per 2 mesi. Poi lo alterno con altri prodotti di stagione. Sempre ½ litro di acqua con 1 limone spremuto, oppure con succo di mirtillo, con succo di arancio.

 

Ci sono comunque integratori  pronti a base di curcuma e  ingredienti giusti per la sua assimilazione, perché non tutti riescono a berla al suo stato naturale come faccio io. Carotina! Peperoncinascatolina! provateci!!

 

Mammettavostra! 🙂

 

FIORE CURCUMA

Settembre ! Cosa mangiare

 

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Stagionalità!

 

Settembre

Ortaggi:

Barbine rosse, Bietola, Cipolle, Fagiolini, Peperoni, Melanzane, Insalate, Pomodori, Spinaci, Rucola, Zucca, Zucchine.

Frutta:

Anguria, Uva, Fichi, Mele, Melagrana, Pesca, Prugne, Pinoli, Pere, Popone, Sorbe, Susine.

 

Pesce:

Acciughe, Aguglie, Calamaro, Cicale, Dentice, Gattuccio, Moscardino, Mazzancolla, Muggine, Ombrina, Orata, Ricciola, Riccio, Rombo chiodato, Serra, Sarago, Sardina, Sciabola, Seppia, Sogliola, Triglia.

 

 

mammatua! 🙂

 

Zucchette! Impacchettate.

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Per 5 persone

 

  • 5 zucchine tonde
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • 1 cucchiaino di paprika piccante
  • 300 gr di grano saraceno lessato
  • 50 gr di parmigiano reggiano
  • 2 tuorli di uovo
  • Caciotta affumicata
  • pangrattato
  • Sale
  • Olio EVO
  • 3 spicchi di aglio
  • Carta da forno

Lava le zucchine, spuntale, in modo da creare una base per appoggiarle sulla teglia. Dividile in due e togli delicatamente la polpa e mettila in una ciottolina.

In una padella metti gli spicchi interi,con l’olio, accendi la fiamma, e scalda per 3 minuti.

Aggiungi la polpa di zucchette tagliuzzata grossolanamente, il curry la paprika ed un pizzico di sale.

Salta in padella a fiamma alta per 5 minuti. Togli l’aglio.

Adesso prendi le zucchette divise in due e appoggiale con la parte scavata nella padella sopra la polpa, abbassa la fiamma, copri e cuoci per 10 minuti. ( se non entrano tutte lo fai in due volte, l’ importante è che non siano una sopra all’altra altrimenti non cuociono).

Metti le zucchette sulla teglia del forno e prepara il ripieno.

Quando la polpa delle zucchette è ha temperatura ambiente , aggiungi le uova, il grano saraceno e il parmigiano, aggiusta di sale.

Non ti preoccupare se è liquida.

Accendi il forno a 200’.

Prepara  la teglia del forno con la carta da forno, metti le zucchette con la pancia vuota rivolta verso l’alto e dentro un dado di caciotta affumicata . Poi aggiungi l’impasto che hai preparato. Abbonda con il ripieno. Sopra, una passata di pangrattato.

Metti in forno e cuoci per 20 minuti.

Fai freddare. Adesso prendi la carta da forno, taglia dei quadrati di circa 20 cm per lato, metti al centro la zucchetta, e unisci le quattro punte della carta. Avvolgi la zucchetta e lega ben stretto sopra , con una corda per alimenti.

Al momento di servirle, accendi  il forno a 180’ e scalda i pacchetti per 10 minuti. Pronte!!

 

Mammatua! 🙂

 

barba e rasatura della pelle

 

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Rimedi naturali per coccolare la pelle e risolvere i fastidi causati dalla rasatura o depilazione:

 

Prima:

 

  1. Latte di mandorle. Semplicissimo. Lo metti in una tazzina, lo passi con un batuffolo di cotone sulle parti da rasare, aspetti 5 minuti e poi procedi.

 

Sapone per farsi la barba o altre rasature:

In una scodellina mescola:

1 cucchiaio da minestra di gel di ALOE,  1 di sapone liquido biologico e 1 di camomilla (prepara la camomilla come fai di solito e ne prendi 1 cucchiaio). 1 cucchiaino da caffè di olio di oliva e 1 di burro di cocco.

Sbatti  bene con una forchetta o con una frusta a mano. Con un pennello passalo sulle parti da rasare e poi procedi come fai di solito. Se ti avanza mettilo in un barattolino di vetro, fai aderire la pellicola trasparente sopra e poi chiudilo con il suo tappo. Si conserva in frigorifero.

Ogni volta che lo usi sbattilo di nuovo.

 

Dopo:

irritazioni, pelle secca, piccole ferite ecc.

ALOE:

Gel o l’interno di una foglia. Basta passarlo sulla pelle come se fosse una crema, nel caso tu usi la gelatina all’interno della foglia, la strusci sulla parte interessata.

SEMI DI PAPAVERO:

Metti  1 tazza da caffè di  semi di papavero (Papaver nigrum o Papaver setigerum) in un infuso di camomilla per tutta la notte. Devono  essere completamente coperti.  La mattina colali. Frullali con 1 cucchiaio di limone e 2 di olio di mandorle. Dopo esserti rasato applicalo sulla pelle, tieni 10 minuti e togli con un panno caldo.

ACETO:

dopo essersi rasato imbevi  un batuffolo di cotone nell’ aceto, meglio se biologico e passalo picchiettando sulle parti.

LIMONE:

 4 cucchiai di camomilla 1 cucchiaio di limone spremuto. Uso: come con l’aceto.