Archivi categoria: Erbe selvatiche

Asparagini! Sott’olio!

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  • Asparagini
  • 1 lt di acqua (o la quantita’ sufficiente per far si che gli asparagini siano coperti con almeno 4 cm di liquido formato dalla meta’ di acqua e la meta’ di aceto sopra)
  • 1 lt di aceto bianco
  • Foglie di salvia ( calcola 3 a barattolino)
  • Aglio ( 4 spicchi piccoli a barattolino)
  • Olio di semi di girasole
  • Sale grosso.
  • Barattoli di vetro con tappi nuovi.

Sterilizza i barattoli e i tappi. Mettili in una pentola con un asciughino sulla base, riempi di acqua fino a coprirli completamente, porta a bollore e fai bollire per 20 minuti, poi fai freddare, tirali fuori e mettili ad asciugare a testa in giu’ su un panno ben pulito.

Elimina la base  dura degli asparagi. Lavali bene per eliminare tutta la terra.

In una pentola che possa contenere  il liquido e gli asparagi che hai deciso di fare, metti l’acqua, l’aceto, l’aglio la salvia e un pizzico di sale.

Porta a ebollizione. Aggiungi gli asparagi che hai pulito, aspetta che il liquido riprenda il bollore, abbassa la fiamma fino a raggiungere un bollore controllato e cuoci gli asparagi per 10 minuti. Spengi la fiamma, togli gli asparagi molto delicatamente con una schiumarola, e mettili a scolare su un colino, fino a che hanno eliminato tutta l’acqua e aceto.

Poi trasferiscili tutto su un asciughino, anche l’aglio e la salvia, copri con un altro asciughino e lasciali tutta la notte per eliminare il piu’ possibile l’umidita’.

Prendi i barattoli, appoggia gli asparagini uno sopra all’altro partendo dalla base. La salvia e gli spicchi di aglio mettili alle pareti del barattolino.

Riempi di olio, stai attenta a non mettere troppi asparagini, l’olio deve coprirli completamente.

Chiudi bene con il tappo e dopo 30 giorni sono pronti!!

Mammatua! 🙂

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Arbadela

“arbadela” o “erbadela” significa “cipolla in erba”. E’’ una torta rustica toscana che si puo’ servire come antipasto ma anche come secondo piatto per accompagnare verdure o  carne.

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Per 6 :

  • 300 gr di cipollina fresca
  • 100 gr di erbette di campo (se non avete la possibilita’ di trovarle potete sostituirle con bietola tenera o spinaci)
  • Il cuore di un finocchio (circa 150 gr)
  • 200 gr di farina gialla di mais
  • 150 gr di ricotta di pecora
  • 1 bicchiere di latte
  • 50 gr di pecorino grattato
  • 2 uova
  • 1 bicchiere di latte
  • Pangrattato
  • Olio EVO
  • Sale
  • 2 spicchi di aglio
  • Peperoncino qb

In una padella fai scaldare per 5 minuti il finocchio tagliato a fettine, nell’olio con l’aglio e il peperoncino, spengi la fiamma togli l’aglio e il peperoncino e copri.

Taglia a fette le cipolle e le erbette e mettile nella padella con il finocchio (no a cuocere, usa solo la padella dove hai gia’ cotto il finocchio), aggiungi la farina di mais, la ricotta, il pecorino il sale un filo di olio e il latte. Mescola bene, fai amalgamare bene il tutto. Accendi il forno e portalo alla temperatura di 180”. Prendi una teglia che abbia le misure giuste per cui l’impasto non sia alto piu’ di 1 cm. Ungi la base con un po’ di olio EVO, e stendici sopra l’impasto, passaci sopra il pan grattato, una “girata” di olio e cuoci in forno a 180’ per circa 40 minuti. E’ molto appetitosa e diversa dalle torte salate, merita assaggiarla.

Pronta!!

Mammatua! 🙂

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Sambucus nigra

Famiglia: Caprifoliaceae

Nome Volgare: Sambuco nero

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Il suo nome deriva dal latino “sambuca”, strumento musicale a fiato,tipo flauto. Infatti dal legno del Sambuco venivano costruiti strumenti musicali.

 

Il Sambuco è un piccolo albero che raggiunge l’altezza di 6/7 metri. Con tronco eretto o contorto, molto ramificato fin dal basso. La corteccia del tronco è di colore scuro ed è fessurata. Il colore dei rami invece è chiaro e liscio. Caratteristico è il midollo centrale dei rami che è soffice ed elastico. In Toscana è comune ovunque e spesso forma dei piccoli boschi. Vive di preferenza nelle vicinanze della macchia, vicino a zone umide come rive di fiumi o ruscelli. E possibile trovarlo, anche se non molto frequente, fino ad un altezza max di 1500 m slm.

 

Le FOGLIE: sono verde brillante, ovali, leggermente pelose sul margine e sulle nervature. Hanno stipole ghiandolose ed emanano un odore sgradevole se vengono stropicciate.

 

I FIORI: sono piccoli, bianchi e molto profumati. Sono raccolti in corimbi piatti larghi fino a 30 cm. Fioriscono da Aprile a fine Maggio. Sono ottimi usati in cucina, per fare frittelle sia dolci che salate, per fare liquori e tisane. I fiori di sambuco hanno un’azione depurativa generale. Le sostanze contenute nel fiore di sambuco favoriscono l’eliminazione degli acidi urici, perciò sono indicati in caso di gotta. Sono ricchi di bioflavonoidi, potenti antiossidanti che hanno la capacità di bloccare il danno provocato dai radicali liberi. Questi antiossidanti facilitano il corretto funzionamento del sistema immunitario, dell’attività del fegato, contribuiscono alla prevenzione di numerose patologie, come quelle cardiovascolari, infiammatorie e persino molte patologie croniche degenerative. I bioflavonoidi agiscono sulle vene, diminuendo la fragilità capillare. Hanno anche un certo potere antidolorifico. Hanno un effetto diuretico che aiuta a ridurre le ritenzione idrica, aumentando l’escrezione del sodio (contengono molto potassio) e abbassano la pressione alta. L’infuso fatto con i fiori è utile per combattere bronchiti, raffreddori, sinusiti, malattie virali (scarlattina, morbillo, herpes, ecc.), reumatismi e gotta. L’utilizzo della tisana di fiori di sambuco è un ottimo coadiuvante anche nella dieta dimagrante perché favorisce la diuresi.

 

 

Il FRUTTO: E’una bacca di 5/8 mm, prima verde e poi nero brillante, succosa. Il raspo che porta i frutti è rosso e pendulo (a differenza del Sambucus edulus velenoso che rimane eretto). La maturazione avviene da Agosto a Settembre. Viene usato  per preparare liquori, marmellate, sciroppi. E ricco di proteine, fibre, magnesio, rame e zinco. Vitamina A, B, e vitamina C. I frutti di sambuco hanno proprietà lassative, soprattutto se usati come succo. Il succo contiene inoltre molti altri principi attivi: glucosidi, oli essenziali, tannini, pectine (fibre idrosolubili molto efficaci per la riduzione del peso corporeo), acidi organici, oligoelementi minerali.

Il sambuco rinforza il sistema immunitario perché i suoi bioflavonoidi incrementando il livello di antiossidanti, proteggono dagli attacchi dei virus. Studi clinici dimostrano che l’estratto di Sambuco nero attiva il sistema immunitario. Il sambuco potrebbe quindi avere proprietà immunostimolanti se somministrato a pazienti affetti da influenza o immunodepressi sottoposti a chemioterapia per il cancro o malati di AIDS.

È stato anche osservato che il sambuco agisce sui perossisomi. Il Diabete di tipo due (insulinoresistenza) è causato da una combinazione di resistenza all’insulina e di una parziale insufficienza delle cellule beta e di solito viene  trattato con farmaci che colpiscono il recettore dei perossisomi (PPAR). Estratti di sambuco (Sambucus nigra ) hanno attivato questi PPARgamma suggerendo che il sambuco può avere un potenziale uso nella prevenzione e nel trattamento dell’ insulino-resistenza. Anche un altro studio ha osservato come alcuni estratti polifenolici naturali di sambuco, abbiano avuto un fattore protettivo nel diabete mellito. I risultati hanno dimostrato che i valori dell’emoglobina glicosilata (l’equilibrio della glicemia nel corso del tempo) è risultata molto più alta nel gruppo dei diabetici non trattati con estratto di sambuco e significativamente più bassa nel gruppo protetto dai polifenoli degli estratti di sambuco.

Infine, ma non ultimo, il sambuco ha anche un’azione protettiva nell’osteoporosi, infatti l’uso costante aumenta la densità ossea.

Fate attenzione ad usare le bacche  quando sono mature, cioè quando hanno raggiunto il colore blu scuro perché la bacca colta quando è immatura, verde, può dare delle forti intossicazioni con vomito, diarrea, senso di soffocamento e crampi.

Il succo viene usato anche per tingere le stoffe creando dei bellissimi colori che vanno dal blu indaco al viola scuro.

 

 

Oltre che ai fiori ed hai frutti, del Sambucus nigra, si usa anche la corteccia (per curare gotta e tachicardia) e le foglie (per curare emoroidi).

 

I fiori di sambuco (Sambucus Nigra) sono un regalo che la natura ci mette a disposizione in primavera, bisogna fare attenzione a non confonderli con altri fiori simili che nascono su piante simili (Sambucus ebulus), anche se distinguibili perché queste piante sono molto più basse, hanno le foglie lanceolate e sono alte circa 2m.

mammatua! 😉

 

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Crema di cavolfiore

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Per 4 persone: (il peso delle verdure è da considerare per verdure già sbucciate, pulite e lavate)

  • 400 gr di cavolfiore pulito
  • 200 gr di cipolla
  • 200 gr di patate
  • 50 gr di finocchietto selvatico appena nato
  • 750 gr di acqua
  • Sale qb
  • Olio EVO qb (da aggiungere a scelta a crudo)

Metti tutti gli ingredienti a cuocere nell’acqua in una pentola per circa 1 ora a fuoco basso .Passato il tempo di cottura con il minipimer ad immersione frulla tutte le verdure fino a formare una crema. Pronta!

A piacere puoi aggiungere un “filo” di olio EVO e un cucchiaio di pecorino grattugiato .

Mammettatua! 😉

crema di ortica e malva con grano saraceno

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  • 30 gr di foglie di malva
  • 60 gr di foglie e cimette di ortica selvatica fresca
  • 1 lt e ½ di acqua
  • 250 gr di patate
  • 250 gr di cipolle pulite
  • Sale qb
  • 100 gr di grano saraceno
  • Olio EVO qb
  • Agliolio (oppure se non hai l’agliolio 2 spicchi di aglio sminuzzato con 2 cucchiai di olio EVO)
  • Parmigiano reggiano
  • Sale qb

Metti   a scaldare l’acqua In una pentola, aggiungi il sale, e dopo 5 minuti le patate, le cipolle, l’ortica e la malva . Fai cuocere per 1 ora.

Sciacqua in un colino il grano saraceno e poi ancora bagnato mettilo a tostare in una pentola con due cucchiai di agliolio per 5 minuti. Aggiungi due ramaioli di brodo della minestra e cuoci per 10 minuti a fuoco basso, poi sala, spengi la fiamma e lascialo da una parte in modo che assorba bene tutto il brodo.

Frulla la minestra con le verdure fino a che  diventa una crema, aggiungi il grano saraceno piano piano e mescola bene il tutto.

Una bella passata di parmigiano , una “lacrima” di olio EVO ..ed è pronta! 🙂

Mammettatua ! 😉

Risotto all’Asparalsalicio

Pesce d’aprile !!

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E’ il momento del asparalsalicio!

ATTENZIONE!!

leggete il P.S,!

Alla base dei salici piangenti nasce l’asparsalicio.

E’ un bellissimo “turione” Contiene vitamina A, quasi tutte le vitamine del gruppo B, sodio,potassio,fosforo,magnesio,ferro,zinco,rame e iodio.

 

Ingredienti per 4 persone:

 

  •          300 gr di asparalsalici (puliti)
  •          2 cucchiai di agliolio
  •          100 gr di cipolle sminuzzate
  •          200 gr di parmigiano reggiano
  •          1 lt di brodo vegetale400 gr di riso carnaroli

 

In una capiente pentola metti a bollire l’acqua con un pz di sale. Appena bolle aggiungi gli asparalsalici e da quando riprende il bollore cuoci per 20 minuti.

Colali e butta via l’acqua. Questa precottura serve a togliere l’amaro.

In una padella metti a scaldare l’olio con l’aglio  la cipolla e 200 gr di acqua del brodo vegetale.

Quando la cipolla diventa trasparente aggiungi il riso . A metà cottura aggiungi gli asparalsalici. Porta a cottura il riso aggiungendo il brodo vegetale.

Quando è pronto spengi la fiamma, aggiungi il parmigiano e fai riposare 5 minuti prima di servire..? E’ pronto!

 

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L’ASPARALSALICIO….non esiste!

Scusatemii..Scusatemi..scusatemi…

Stamani mentre facevo colazione.. stavo leggendo il “Corriere della sera” online e mi e’ caduto l’occhio “sonnacchioso” su tutti gli scherzi del 1 Aprile fatti negli anni…  Io stavo per pubblicare il  risotto agli asparagi…e non ho resistito ! Per questo ci ho fatto  una piccola modifica….è nato così il risotto all’asparalsalicio… :-  un abbraccio stretto stretto a Ines, Affy  Silva Simi….

( speriamo che mi perdonino )

Ortica

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L’ortica è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Urticacee, alta dai 50 cm ai 150 cm e diffusa in tutte le parti del mondo, cresce solitamente in zone umide; sia le foglie che i fusti sono ricoperti da peli ad effetto urticante e perdono questa caratteristica 12 ore dopo la loro raccolta.

Le proprietà terapeutiche dell’ortica, conosciute sin dall’antichità, sono state confermate dalla scienza negli ultimi decenni; purtroppo, ancora oggi, l’ortica è conosciuta più che per le sue proprietà e benefici per il suo effetto orticante.

Pare che Nabucodonosor, il famoso re babilonese, decise in giovane età di nutrirsi esclusivamente di ortiche al solo fine di divenire saggio.

L’ortica è una pianta ricca di sali minerali, in particolar modo le foglie che contengono ferro in abbondanza, calcio, silicio, magnesio, e fosforo; esse contengono anche le vitamine A, C e K, acido formico e gallico, clorofilla, istamina, tannino e carotene.

Proprietà Curative e Benefici dell’Ortica

Una delle principali proprietà dell’ortica è quella antianemica, infatti l’abbondanza di ferro e di clorofilla stimolano l’organismo a produrre globuli rossi rendendo così l’ortica un alimento ideale per chi presenta problemi di anemia; è depurativa, diuretica, tonificante e ricostituente. La creatina, contenuta in piccole dosi nell’ortica, ha come proprietà quella di facilitare le digestione e l’assimilazione dei cibi, in quanto facilita la secrezione del succo pancreatico.

Molto utile in presenza di diarrea o dissenteria, l’ortica ha anche proprietà antinfiammatorie sull’intestino; non solo è usata anche contro la caduta dei capelli e l’eliminazione della forfora in forma di decotto da frizionare ripetutamente sul cuoio capelluto. Le sue proprietà diuretiche e depurative aiutano l’organismo ad eliminare acidi, cloruri e colesterolo e proprio grazie a queste caratteristiche, l’ortica viene impiegata in caso di patologie come la gotta i reumatismi e l’artrite.

L’ortica è una pianta ricca di sali minerali, in particolar modo le foglie che contengono ferro in abbondanza, calcio, silicio, magnesio, e fosforo; esse contengono anche le vitamine A, C e K, acido formico e gallico, clorofilla, istamina, tannino e carotene.

Tratto da Mister Loto

http://www.mr-loto.it