- 100 gr di granulare di soia secca
- 300 gr di sedano sminuzzato fra coste e foglie
- 400 gr di cipolle sempre sminuzzate
- 800 gr di pomodori maturi puliti o 400 gr di passata di pomodoro.
- 2 spicchi di aglio spremuto
- 100 gr di olio EVO
- 1 cucchiaio di bacche di ginepro
- 4 foglie di salvia
- 4 foglie di alloro
- Pepe qb
- 1 bicchiere di vino rosso (circa 200 gr)
- Sale qb
- 1 bicchiere di acqua .
Metti il ginepro a “rinvenire” nel bicchiere di vino. Porta a bollore una pentola con l’acqua ed il sale e quando bolle butta la soia e spengi. Fai freddare e poi cola la soia e strizzala bene. Adesso usala come se fosse macinato di carne. In una capiente pentola metti a prendere calore le verdure con l’olio, appena comincia a “sobbollire” aggiungi la soia strizzata, riporta a bollore, aggiungi il vino con il ginepro e fai evaporare 5 minuti. Adesso aggiungi il pomodoro e appena riprende il bollore, abbassa la fiamma e vai con la pentola “borbottante” come diceva la mia nonna ;). Cuoci minimo 1 ora ( io 3 ore) ed è pronta! Mi raccomando controlla che non attacchi, casomai aggiungi un po’ di acqua calda. Passato il tempo, togli l’alloro, la salvia . Come le cose “stufate” sono “sonnacchiose” per questo anche il ragù è meglio se riposa 1 notte e lo consumi il giorno dopo. 😉
Mammettatua! 😉


Interessante rivisitazione di una ricetta classica della cucina italiana; senza dubbio molto più leggera dell’originale!
Un saluto.
si infatti io uso spesso la soia come se fosse carne..ed il risultato è veramente stupefacente. Il ragù specialmente non viene proprio riconosciuto che è soia e non macinato.
Un caro saluto e buona serata!:)